135°  settimana


 


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I Boscaioli
La piccola Teresa
Il Violino
S. Michele G.
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La carità
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Per quei giorni
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Natale
Preghiera
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Mamma guarda
La maestra
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Non sono in vendita
Mani vuote
La nonna e la Bibbia
Il tesoro non trovato
Re Gerone
La gratitudine
Per chi ha sofferto
Amate i vostri amici
Un uomo
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La telefonata
Il di più
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Perché?
Catechista
Le chiavi del cielo
Rivediamo il mondo
L'esistenza di Dio
Esempi
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La fioritura
La pastorella
Il piccolo Michele
Perdono di Assisi
Il maestro indiano
Un attimo
Doni di Dio
Il ragazzo del cd
Quattro candele
L'aragosta
Il non vedente
Il biglietto
Il circolo della rabbia
Gocce di pioggia
I due mercanti
Conto pagato
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In aereo
L'armadio del pane
Il vecchio
Le due donne
E' Natale
Troppo vero
Le cose.....
People
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Il fabbro
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La formica
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Elisa
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Buffo....
La rondine
Il gattino
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Il dono
Il passerotto
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Chi è un amico?
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Dubbio
Ho chiesto a Dio
Incontro
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Scommessa
Ho imparato
Il soldato
I biscotti
5 cose
Qualcuno ha detto
Attendere è pregare
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Nostalgie
Storiella indiana
Istruzioni per la vita
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Il segreto del pastore
Pezzetto di carbone
Il risveglio
Il messaggio
Sii felice ora
La rondine e lo spavent.

 

   La Redazione


 

E' il concetto per esprimere il nostro lavoro nell'ambito della realtà virtuale, sentendoci più che Volontari Fratelli delle Misericordie.

Buona settimana.....
a cura di: Paolo Diani

 


La rondine e lo spaventapasseri
 

 

Una volta una rondine fu ferita da un cacciatore. Quando arrivò l'autunno non poté così partire con le sue compagne verso i paesi più caldi. Per qualche tempo riuscì a sopravvivere con quello che trovava nei campi. Poi, terribile e gelido, arrivò l'inverno.

Un freddo mattino, cercando qualcosa da mettere nel becco, la rondine si posò su uno spaventapasseri. Era uno spaventapasseri molto distinto, grande amico di gazze, cornacchie e volatili vari. Aveva il corpo di paglia infagottato in un vecchio abito da sera, la testa era una grossa zucca arancione, i denti erano fatti con granelli di mais, per naso aveva una carota e due noci per occhi.

"Che ti capita rondinella?", chiese lo spaventapasseri, gentile come sempre. "Va male", sospirò la rondine. "Il freddo mi sta uccidendo e non ho rifugio. Per non parlare del cibo. Penso che non rivedrò la primavera".

"Non avere paura. Rifugiati qui, sotto la mia giacca: la paglia è asciutta e calda". Così la rondine trovò una casa nel cuore di paglia dello spaventapasseri. Restava il problema del cibo. Era sempre più difficile per la rondine trovare bacche o semi.

Un giorno in cui tutto rabbrividiva sotto il velo gelido della brina, lo spaventapasseri disse dolcemente alla rondine: "Rondinella, mangia i miei denti: sono ottimi granelli di mais". "Ma tu resterai senza bocca". "Sembrerò molto più saggio".

Lo spaventapasseri rimase senza bocca, ma era contento che la sua piccola amica vivesse. E le sorrideva con gli occhi di noce. Dopo qualche giorno fu la volta del naso di carota. "Mangialo. E' ricco di vitamine", diceva lo spaventapasseri alla rondine.

 Toccò poi alle noci che servivano da occhi. "Mi basteranno i tuoi racconti", diceva lui. Infine lo spaventapasseri offrì alla rondine anche la zucca che gli faceva da testa.

 Quando arrivò la primavera, lo spaventapasseri non c' era più: si era sacrificato per far vivere la rondine.

Come ogni papà, Dio provvede che non manchi mai ciò che ci serve per vivere. Lo fa attraverso il lavoro di tanti uomini. A Lui chiediamo il coraggio di guadagnare insieme il nostro pane e di condividerlo con quelli che non ne hanno.

Ma Dio ha fatto di più. Perché capissimo quanto ci vuole bene, ha voluto Lui stesso diventare pane per noi, nell'Eucaristia.

 
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