23.03.03
L'amore

31.03.03
Il gomitolo

06.04.03
La collina

13.04.03
La sedia

 

 

   La Redazione


 

E' il concetto per esprimere il nostro lavoro nell'ambito della realtà virtuale, sentendoci più che Volontari Fratelli delle Misericordie.

Buona settimana.....
a cura di Paolo Diani

Quarta  settimana

In un villaggio della Spagna, la figlia di un uomo chiese al sacerdote che si recasse a casa sua per un momento di preghiera con suo padre che era molto malato. Quando il sacerdote arrivò alla camera trovò questo pover’uomo nel suo letto con il capo sollevato da due cuscini.
C’era una sedia a lato del suo letto, per cui il sacerdote pensò che l’uomo sapesse che sarebbe venuto a trovarlo.
-Suppongo che mi stesse aspettando?-, gli disse.
-No, chi è lei?-, disse l’uomo malato.
-Sono il sacerdote che sua figlia ha chiamato perché pregasse con lei; quando sono entrato ed ho notato la sedia vuota a lato del suo letto ho supposto che lei sapesse che sarei venuto a visitarla.
-Ah sì, la Sedia-.
Le dispiace chiudere la porta?-. Disse l’uomo malato,
Il sacerdote, sorpreso, chiuse la porta.
L’uomo malato gli disse:
-Questo non l’ho mai detto a nessuno, però ho trascorso tutta la mia vita senza sapere come pregare.
Quando sono stato in chiesa ho sempre ascoltato quanto mi veniva detto circa il rispetto della preghiera, come si deve pregare ed i benefici che porta...
..però sempre tutto questo della preghiera; non so...! Mi entra per un orecchio e mi esce dall’altro.
Comunque non ho idea di come fare. Allora... molto tempo fa abbandonai completamente la preghiera.
Ho continuato così dentro di me fino a circa quattro anni fa, quando, conversando con il mio migliore amico, egli mi disse:
-Giuseppe, la preghiera è semplicemente avere una conversazione con Gesù, ti suggerisco di fare così-...
-Ti siedi su una sedia e collochi un’altra sedia vuota davanti a te, quindi con fede guardi Gesù seduto davanti a te-.
-Non è una scemenza farlo poiché lui ci disse:
-“Io sarò sempre con voi”-
-Quindi parlagli ed ascoltalo allo stesso modo in cui lo stai facendo con me ora-.
-”Così ho fatto una volta e mi è piaciuto talmente che ho continuato a farlo per almeno un paio d’ore al giorno da allora”-.
-Presto sempre molta attenzione a non farmi vedere da mia figlia... altrimenti mi internerebbe subito in un manicomio-.
Il sacerdote provò una grande emozione ascoltando tutto questo e disse a Giuseppe che ciò che faceva era qualcosa di molto buono e che non avrebbe dovuto mai smettere di farlo.
Quindi pregò con lui. Gli impartì la benedizione e tornò alla sua parrocchia.
Due giorni dopo, la figlia di Giuseppe chiamò il sacerdote per dirgli che suo padre era morto. Il sacerdote le chiese:
-E’ morto in Pace?-.
-Sì, quando uscii di casa circa alle due del pomeriggio mi chiamò ed andai da lui e lo vidi nel suo letto-.
-Mi disse che mi amava molto e mi dette un bacio-.
-Quando ritornai dal fare alcune commissioni un’ora dopo lo trovai già morto-.
-C’è tuttavia qualcosa di strano rispetto alla sua morte, poiché proprio prima di morire si avvicinò alla sedia che era a lato del suo letto ed appoggiò la sua testa su di essa, ed infatti così l’ho ritrovato.
-Che cosa crede lei che possa significare questo?-.
Il sacerdote profondamente commosso, si asciugò le lacrime dell’emozione e le rispose:
-”Magari tutti noi potessimo andarcene in questo modo”-.

 

 
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