E' il concetto per esprimere il nostro lavoro nell'ambito della realtà virtuale, sentendoci più che Volontari Fratelli delle Misericordie.

Buona settimana.....
a cura di: Paolo Diani

 

Vita, la matita




Vita, la matita  (di Miriam Soter)

Il compito di Vita era quello di ricopiare il Vangelo. Per farlo doveva essere uno strumento docile nelle mani dell´Immacolata. Solo lasciandosi condurre da Lei, infatti, la matita poteva scorrere sulla pergamena riproducendo la vita, gli insegnamenti e le opere di Gesù.

All´inizio tutto sembrava facile: «Che gioia! L´Annuncio dell´Angelo, le lodi di Santa Elisabetta, il Magnifìcat... O Immacolata è proprio bello stare nelle tue mani! E così facile ricopiare la vita di Gesù!». L´immacolata guardava la sua giovane matita e sorrideva. La pergamena era ancora lunga, ma, se Vita fosse stata costante, l´Immacolata avrebbe fatto in fretta.

Arrivarono alla Nascita, ma quando si trattò di scrivere "non c`era posto per loro" Vita sentì una gran ripugnanza. «Che brutto! Non potremo saltarlo? Questa umiliazione non mi piace!». L´Immacolata si fermò un istante: «Come? Ti sei già stancata di seguirmi?». Vita piena di confusione si vergognò: «Scusami Signora! Sei tu che devi condurmi dove vuoi...», e ricominciarono a scrivere.

Arri­varono agli insegnamenti di Gesù, ma alla frase: "Quando un tuo fratello ti percuote sulla guancia tu porgigli anche l`altra" Vita disse: «Questo è troppo! Ora ci penso io!», e scivolando dalle mani dell´Immacolata scrisse: "quando ti percuote sulla guancia tu pestagli un piede!". «Ecco! Ben gli sta!», disse soddisfatta la matita. Ma dopo un po´ si sentì in colpa: «Cos´ho fatto! Nella vita di Gesù questo non c´è! Adesso la mia pergamena non è più una copia del Vangelo: è un apocrifo!».

L´Immacolata si era fermata nell´attesa che la matita ritornasse docile nelle sue mani. «Perdonami Signora: ho sbagliato, ma adesso come faccio? Aiutami tu!». L´immacolata ricominciò a sorridere: «Non preoccuparti: per chi si pente è sempre pronta la gomma!», e subito cancellò l`errore. Vita si impe­gnò ad essere sempre più docile. A volte faceva ancora qualche piccolo errore, ma l´Immacolata puntualmente correggeva.

Quando si arrivò all´inizio della Passione ormai la punta di Vita era completamente consumata. «Ormai ho finito il mio compito! Qualcun altro completerà la pergamena al posto mio!». «Come? Non vuoi continuare?», le disse l´Immacolata. «E come faccio? La mia punta è consumata e il pensiero dei dolori di Gesù mi fa paura!», rispose la matita, ma poi subito si pentì: «Perdona la mia poca generosità! Con il tuo aiuto e nelle tue mani so­no pronta a continuare, ma come faccio? Sono ormai senza punta...». «Dovrai soffrire un po' ... ma se ti fiderai ti accompagnerò io fino alla Risurrezio­ne!». Vita accettò e l´Immacolata trasse dall´astuccio un temperamatite.

L´operazione fu dolorosa, ma alla fine la matita aveva una bella punta nuova. Grazie a questa sofferenza Vita divenne molto generosa e la sua docilità fu tale che l´Immacolata poté presto arrivare alla fine. Mentre scriveva le ultime frasi Vita contemplava la pergamena: che meraviglia! Solo rimanendo nelle mani dell´Immacolata è possibile ricopiare in tutto la Buona Novella!

         Tratto da "Il Settimanale di Padre Pio"   n. 15 - 15 aprile 2007 

 
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