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E' il concetto per esprimere il nostro lavoro nell'ambito della realtà virtuale, sentendoci più che Volontari Fratelli delle Misericordie.


"Cirilla può mangiare"

Iniziativa dei confratelli di Navacchio

Pisa, 1 agosto '04

Cirilla, "un nome di fantasia" è una bimba filippina, nata con una grave, quanto rara malformazione all'esofago ed i suoi primi 4 anni di vita sono stati scanditi da analisi mediche, terapie e 3 interventi chirurgici eseguiti nelle Filippine. Purtroppo tutto questo non è servito a guarirla e così la piccola non ha mai potuto assaporare il latte materno, né mai bere un semplice bicchier d'acqua ed i suoi genitori si erano ormai rassegnati a quel calvario. Ogni giorno, per 4 anni, l'hanno alimentata attraverso un sondino collegato direttamente all'apparato digerente. Fino a quando la mamma di Cirilla venuta in Italia per lavorare ha raccontato il suo dramma alla datrice di lavoro, la quale ha fatto scattare un vero e proprio tam tam di solidarietà. Grazie ai Confratelli della Misericordia di Navacchio in provincia di Pisa sono stati raccolti i fondi per far arrivare Cirilla a Pisa e farla operare dall'equipe del professor Mauro Rossi. L'intervento si presentava difficile, una sorta di ultima spiaggia. Il professor Rossi doveva riuscire in una impresa già tentata dai suoi colleghi filippini per 3 volte e sempre fallita. L'operazione è durata più di 3 ore. L'intervento tecnicamente sapevamo che era riuscito ha detto il professor Rossi ma la riprova tangibile della riuscita era rappresentata da una cosa all'apparenza banale ma di primaria importanza per noi e cioè quando la bambina fosse riuscita ad ingoiare per la prima volta un bicchier d'acqua”. Cosa che è effettivamente avvenuta, per la gioia della mamma e la soddisfazione dei medici.

 

 
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